DK22 – Come Funziona L’emisfero Destro. (Cervello Destro)

Pubblicato aprile 18, 2014 di drvannetiello
Categorie: neurologia Funzionale

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cervello destro

L’emisfero destro elabora l’immagine globale del mondo. Vede l’interezza, ma non il particolare. Riconosce la foresta ma non ha idea di cosa sia l’albero. Controlla i grandi muscoli, quelli del tronco, quindi la postura e la deambulazione. Controlla l’insieme e quindi la consapevolezza dello spazio, la propriocezione e la capacità di sapere in che posizione si trova il corpo rispetto all’ambiente circostante, agli altri, e in risposta alla forza di gravità. È il comunicatore non verbale, capisce il linguaggio del corpo, il tono della voce, l’espressione del volto, capisce il senso di un pensiero, capisce cosa pensano gli altri. La comunicazione non verbale è alla base della socializzazione quindi l’emisfero destro è anche detto l’emisfero sociale.

L’emisfero destro è quello emozionale, quello emotivo. Capace di leggere le emozioni proprie e degli altri. È quello che fornisce quella che viene definita Intelligenza Emotiva. Perciò è anche detto il cervello empatico. L’emisfero destro governa quelli che sono definiti comportamenti e azioni di allontanamento, di ‘evitamento’: paura, rabbia e disgusto.

Dal momento che governa la prudenza, l’essere cauti, le percezioni sensoriali, è responsabile dell’attenzione. Controlla gli impulsi, impedisce di fare alcune cose, specie quando sono socialmente inappropriate.

Al cervello destro piacciono le novità e si annoia con le ripetizioni. Controlla il sistema immunitario e gli impedisce di attaccare quando non necessario. Inoltre, controlla molte delle funzioni automatiche di supporto della vita, come la digestione, e il pacemaker cardiaco che regola il battito del cuore.

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DK21 – Sintomi Cognitivi.

Pubblicato aprile 16, 2014 di drvannetiello
Categorie: neurologia Funzionale

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giocare da solo

[...]si considera che l’ADHD sia principalmente una problema di attenzione, che l’autismo (un problema) di comunicazione e la dislessia (un problema) di lettura. Non è così. […] sono solo uno dei sintomi del problema vero, che è uno squilibrio tra l’emisfero destro e sinistro.

Le capacità cognitive sono quelle che definiscono la personalità di un bambino. […] determinano in che modo il bambino penserà, imparerà, controllerà gli impulsi, stabilirà i propri obiettivi, regolerà il suo comportamento e si cimenterà in altre attività superiori.[...]le capacità cognitive sono anche definite Funzioni Esecutive. Queste sono controllate nelle aree prefrontali della corteccia frontale. La parte del cervello che cresce più lentamente è la più sofisticata. Un comportamento non appropriato per l’età, difficoltà a stare attento a scuola, e problemi relazionali sono segni che questa parte del cervello non si sta sviluppando appropriatamente. I sintomi includono ma non si limitano a: risate inappropriate e sghignazzamenti, assenza di paura e senso del pericolo, avversione alle coccole o essere trattenuto, giochi inusuali e ripetitivi, evitare contatto con gli occhi, preferenza a giocare da solo, difficoltà ad esprimere i bisogni, fare ampi gesti, insistenza a non modificare le cose, difficoltà ad interagire con gli altri, difficoltà a porre obiettivi e dare priorità, difficoltà a controllare le emozioni, difficoltà ad apprendere, ricordare, stare attento, scarso controllo motorio, incapacità a monitorare le proprie azioni.

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DK20 – Il Sistema Immunitario.

Pubblicato aprile 14, 2014 di drvannetiello
Categorie: neurologia Funzionale

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sistema immunitario

Il cervello è il grande controllore del sistema immunitario. Il cervello sinistro lo attiva. Risponde agli insulti infettivi e ci fa scatenare gli anticorpi contro gli agenti esterni. Il cervello destro mette il freno al cervello sinistro per non farlo andare in guerra senza motivo. Il cervello sinistro attaccherebbe ogni cosa quindi il destro lo tiene a bada. Se proviamo ad immaginare i due scenari opposti, un bambino con un ritardo nello sviluppo del cervello sinistro avrà ridotte risposte immunitarie e qualsiasi batterio o agente infettivo passi dalle sue parti lui se lo prende e si ammala per ogni cosa.

Al contrario se è il cervello destro ad essere in ritardo, le reazioni immunitarie diventano un po’ eccessive anche verso agenti che non dovrebbero essere attaccati. Si hanno risposte autoimmuni. Asma, rush cutanei, intolleranza a certi cibi.

Questo è un argomento che ha molte sfaccettature, è molto attuale e legato ai numerosi test di intolleranza alimentare che vengono eseguiti. Non è negli scopi di questi articoli approfondire, ma il dato di fondo è che un cervello disconnesso funzionalmente o meno, sarà motivo di problemi anche immunitari più o meno evidenti.

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DK19 – Percezione Dei Suoni.

Pubblicato aprile 11, 2014 di drvannetiello
Categorie: neurologia Funzionale

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prosodia

I suoni, da un punto di vista fisico, possono essere rappresentati in base alla frequenza. Su di una scala di frequenze abbiamo da un lato le basse frequenze e all’altro estremo le alte. Le difficoltà nel processare i suoni possono essere per le basse o le alte frequenze. Un bambino con insensibilità alle alte frequenza, ad esempio, avrà problemi a sentire i suoni delle parole. Questo fenomeno è conosciuto come consapevolezza fonologica e si crede che sia una delle cause principali della dislessia. I bambini che non riescono a sentire tutti i suoni e tutte le parole non sono in grado di leggere le parole.

Un bambino con insensibilità alle basse frequenze avrà problemi a sentire l’inflessione della voce di qualcuno, che trasmette le emozioni. Va sotto il nome di prosodia, e bambini che non la percepiscono avranno difficoltà con la comunicazione non verbale e a socializzare.

Caratteristicamente, i bambini autistici hanno marcata sensibilità ai suoni alti (come se nell’orecchio ci fosse un apparecchio con il volume al massimo). Al contrario i bambini dislessici hanno lo scenario opposto, sentono bene le frequenza basse ma male, o molto male, quelle alte.

L’ascolto di un suono è una elaborazione del cervello. Se non c’è un cervello l’evento fisico dello spostamento d’aria non si trasforma in suono. Se il cervello è fuori sincrono, è funzionalmente disconnesso, la traduzione in suono non è più esattamente quella che dovrebbe essere. In altre parole, quello che il bambino sente non è esattamente quello che è stato detto. A volte i bambini con disconnessione funzionale sembrano sordi.

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DK18 – Vista E Udito.

Pubblicato aprile 9, 2014 di drvannetiello
Categorie: neurologia Funzionale

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foresta

La visione processa le immagini con due sistemi complementari. Il Dove e il Cosa. Il Dove è la realizzazione dell’ambiente nella sua interezza: la foresta, il mare aperto, una strada con palazzi. Il Cosa esplora il dettaglio: l’albero, la barca in mezzo al mare, un’insegna. Un cervello desincronizzato, disconnesso, magari riconosce la foresta, ma non il singolo albero. Magari riesce a leggere un testo correttamente e brillantemente ma non ne capisce il significato.

L’udito analogamente alla visione elabora suoni di base e ad un livello più alto. Cioè come con il sistema del Dove e Cosa del processo delle immagini visive, quelle uditive vengono processate per sapere da dove viene il suono nello spazio circostante e che tipo significato ha. Il primo localizza il suono nello spazio e dà un idea del tono ma non riconosce parole specifiche. Il secondo focalizza sul dettaglio sonoro, delle lettere che formano una parola.

C’è un bel test che può essere fatto per testare la velocità di trasferimento dello stimolo visivo e sonoro che ci può dare un’idea della disconnessione.

Se si fa sentire un battito di mani e poi vedere un flash di luce a bambini senza problemi di percezione sensoriale, questi sapranno correttamente dire quale stimolo è partito per primo. Al contrario bambini con compromissione dei processi uditivi riferivano che il suono e la luce erano partiti allo stesso momento, a meno che non si fossero fatti passare almeno 2-3 secondi tra il battito delle mani e il flash. Questi bambini nella ricerca eseguita avevano tutti una diagnosi di autismo, o ADHD, o dislessia. O meglio una diagnosi di disconnessione funzionale.

Contiuna…

DK17 – Reazioni Emotive.

Pubblicato aprile 7, 2014 di drvannetiello
Categorie: neurologia Funzionale

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Bambini-che-non-sentono-dolore

Se una bambina non sente bene il proprio corpo non sarà in grado di leggere il corpo altrui. Non sarà in grado di sviluppare rapporti sociali ed emotivi. Se non sa leggere il linguaggio del corpo avrà difficoltà a capire il linguaggio verbale/scritto. Non sarà in grado di distinguere una risata da un pianto. Avrà difficoltà a stringere amicizie, avrà comportamenti inappropriati rispetto al contesto. Sentirà meno i sapori e quindi darà problemi nell’alimentarsi, non sentirà bene gli odori, il che peggiorerà il suo gusto per la buona cucina della mamma e della nonna. Si coprirà le orecchie perché i suoni, normali per gli altri, saranno eccessivi per lei. La luce le darà fastidio e tenderà a rifuggirla ecc. Se il tatto è compromesso, la percezione del dolore lo sarà ugualmente per cui la bambina sembrerà non farsi male se batte la testa, oppure al contrario essere particolarmente ipersensibile al dolore. Se la percezione dei sensi è così compromessa, essere esposta a più modalità sensoriali può andare in sovraccarico e può avere una reazione inappropriata.

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DK16 – Insufficiente Percezione Del Proprio Corpo.

Pubblicato aprile 4, 2014 di drvannetiello
Categorie: neurologia Funzionale

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È la quintessenza dei bambini disconnessi. Il cattivo orientamento spaziale o propriocezione. In parole molto semplici questi bambini non sanno dove si trovano rispetto allo spazio circostante. È possibile che questi bambini non abbiano mai realmente avuto una adeguata sensibilità del proprio corpo. E se non sanno cosa significa sentire bene il proprio corpo, non sanno di non sentirlo bene e non possono dirlo. Ma osservandoli salta agli occhi. Non hanno un buon equilibrio, inciampano.

Alcuni bambini, in particolare quelli con ADHD, non prestano attenzione a tutto lo spazio intorno a loro. Ignorano cosa accada alla loro sinistra e potrebbero addirittura trascinarsi il proprio lato sinistro (come se non fosse il loro ndt). Abbiamo visto che da un punto di vista visivo non vedono la parte sinistra delle parole, il che ovviamente rallenta le loro capacità nella lettura (di un testo ndt).

Sembra che a questi bambini manchi la ‘mappa interna’ che i bambini normalmente sviluppano nei primi anni. Molti di loro non sono in grado di identificare parti del loro corpo allo specchio.

Spero sia intuitivo per tutti voi che essere fisicamente non coscienti del proprio corpo, essere fisicamente disconnessi da se stessi compromette lo sviluppo emotivo e sociale. Vuole dire che se non viene percepita l’azione della forza di gravità sul proprio corpo anche le relazioni familiari si compromettono.

Possiamo aggiungere come conseguenza diretta che muoversi fluidamente (che richiede un buon controllo muscolare) diventa difficile o impossibile e le capacità motorie sia fini che più grossolane sono povere.

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