DK24 – Come funziona L’Emisfero Sinistro. (Cervello Sinistro)

Pubblicato aprile 23, 2014 di drvannetiello
Categorie: oltre

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cervello sinistro

L’emisfero sinistro vede il mondo in tanti piccoli particolari, […] ignora l’interezza e si applica ai dettagli. Fa di tutto piccoli pezzettini e li analizza. Il cervello sinistro controlla piccoli muscoli e le capacità motorie fini. Queste includono anche la coordinazione dei muscoli della fonazione per parlare. Tutto ciò che è verbale alloggia nell’emisfero sinistro. [...]leggere, scrivere, parlare e l’interpretazione ha luogo qui. […] Il cervello sinistro è il cervello letterario, […] il cervello cosciente, […] il cervello lineare e logico. Riconosce e risolve problemi matematici, aritmetici, calcoli; ricorda numeri in sequenze.

Riconosce schemi e sequenze, il che significa capire cosa viene dopo in una sequenza, o riconoscere uno schema (che si ripete ndt). La lingua si impara perché viene riconosciuto uno schema. Così come lo è imparare a suonare uno strumento.

Il cervello sinistro è quello che viene misurato attraverso il QI (Quoziente Intellettivo).

Da un punto di vista comportamentale il cervello sinistro controlla quello che chiamiamo Approccio. Ci spinge ad essere curiosi studiare analizzare le situazioni, capirle, catalogarle.

Controlla gli aspetti emotivi delle emozioni, la felicità, la motivazione.

A sinistra del cervello vengono elaborati i suoni ad alta frequenza e che cambiano rapidamente.

Attiva il sistema immunitario per produrre anticorpi e contrastare infezioni.

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DK23 – Quando L’Emisfero Destro Non Funziona.

Pubblicato aprile 21, 2014 di drvannetiello
Categorie: neurologia Funzionale

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inciampare

Quando i bambini hanno un ritardo nello sviluppo dell’emisfero destro, non sentono un granché il proprio corpo e hanno un cattivo tono muscolare, sopratutto dei larghi e lunghi muscoli della colonna vertebrale. Di conseguenza non mantengono un granché stabile la colonna e camminano in modo strano.

Il ritmo e la coordinazione dipendono direttamente dalla stabilità vertebrale quindi è verosimile che inciampino facilmente. La stranezza può assere vista nelle relazioni con gli altri.

Sono difficili con il mangiare perché hanno non sentono tanto gli odori né il gusto, e nemmeno dai dolci sono attirati come ci si aspetterebbe da un bambino.

Capire le parole dipende direttamente dal capire il linguaggio non verbale, il corpo. E poiché i bambini con un ritardo nello sviluppo destro non hanno una buona comprensione del linguaggio non verbale successivamente hanno difficoltà con quello verbale. Magari saranno anche bravi a leggere ma non riusciranno a capire il significato del testo letto.

Hanno poca attenzione e hanno la tendenza ad essere agitati, compulsivi, ansiosi.

I ritardi di sviluppo del cervello destro vengono spesso diagnosticati come: ADD, ADHD, Sindrome di Asperger, Autismo, Sindrome di Tourette, Sindromi Ossessivo Compulsive, Disordini di Opposizione e di Sfida, Disordini dell’Apprendimento Non Verbale, Disordini Pervasivi Dello Sviluppo, Disordini Comportamentali.

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DK22 – Come Funziona L’emisfero Destro. (Cervello Destro)

Pubblicato aprile 18, 2014 di drvannetiello
Categorie: neurologia Funzionale

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cervello destro

L’emisfero destro elabora l’immagine globale del mondo. Vede l’interezza, ma non il particolare. Riconosce la foresta ma non ha idea di cosa sia l’albero. Controlla i grandi muscoli, quelli del tronco, quindi la postura e la deambulazione. Controlla l’insieme e quindi la consapevolezza dello spazio, la propriocezione e la capacità di sapere in che posizione si trova il corpo rispetto all’ambiente circostante, agli altri, e in risposta alla forza di gravità. È il comunicatore non verbale, capisce il linguaggio del corpo, il tono della voce, l’espressione del volto, capisce il senso di un pensiero, capisce cosa pensano gli altri. La comunicazione non verbale è alla base della socializzazione quindi l’emisfero destro è anche detto l’emisfero sociale.

L’emisfero destro è quello emozionale, quello emotivo. Capace di leggere le emozioni proprie e degli altri. È quello che fornisce quella che viene definita Intelligenza Emotiva. Perciò è anche detto il cervello empatico. L’emisfero destro governa quelli che sono definiti comportamenti e azioni di allontanamento, di ‘evitamento’: paura, rabbia e disgusto.

Dal momento che governa la prudenza, l’essere cauti, le percezioni sensoriali, è responsabile dell’attenzione. Controlla gli impulsi, impedisce di fare alcune cose, specie quando sono socialmente inappropriate.

Al cervello destro piacciono le novità e si annoia con le ripetizioni. Controlla il sistema immunitario e gli impedisce di attaccare quando non necessario. Inoltre, controlla molte delle funzioni automatiche di supporto della vita, come la digestione, e il pacemaker cardiaco che regola il battito del cuore.

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DK21 – Sintomi Cognitivi.

Pubblicato aprile 16, 2014 di drvannetiello
Categorie: neurologia Funzionale

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giocare da solo

[...]si considera che l’ADHD sia principalmente una problema di attenzione, che l’autismo (un problema) di comunicazione e la dislessia (un problema) di lettura. Non è così. […] sono solo uno dei sintomi del problema vero, che è uno squilibrio tra l’emisfero destro e sinistro.

Le capacità cognitive sono quelle che definiscono la personalità di un bambino. […] determinano in che modo il bambino penserà, imparerà, controllerà gli impulsi, stabilirà i propri obiettivi, regolerà il suo comportamento e si cimenterà in altre attività superiori.[...]le capacità cognitive sono anche definite Funzioni Esecutive. Queste sono controllate nelle aree prefrontali della corteccia frontale. La parte del cervello che cresce più lentamente è la più sofisticata. Un comportamento non appropriato per l’età, difficoltà a stare attento a scuola, e problemi relazionali sono segni che questa parte del cervello non si sta sviluppando appropriatamente. I sintomi includono ma non si limitano a: risate inappropriate e sghignazzamenti, assenza di paura e senso del pericolo, avversione alle coccole o essere trattenuto, giochi inusuali e ripetitivi, evitare contatto con gli occhi, preferenza a giocare da solo, difficoltà ad esprimere i bisogni, fare ampi gesti, insistenza a non modificare le cose, difficoltà ad interagire con gli altri, difficoltà a porre obiettivi e dare priorità, difficoltà a controllare le emozioni, difficoltà ad apprendere, ricordare, stare attento, scarso controllo motorio, incapacità a monitorare le proprie azioni.

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DK20 – Il Sistema Immunitario.

Pubblicato aprile 14, 2014 di drvannetiello
Categorie: neurologia Funzionale

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sistema immunitario

Il cervello è il grande controllore del sistema immunitario. Il cervello sinistro lo attiva. Risponde agli insulti infettivi e ci fa scatenare gli anticorpi contro gli agenti esterni. Il cervello destro mette il freno al cervello sinistro per non farlo andare in guerra senza motivo. Il cervello sinistro attaccherebbe ogni cosa quindi il destro lo tiene a bada. Se proviamo ad immaginare i due scenari opposti, un bambino con un ritardo nello sviluppo del cervello sinistro avrà ridotte risposte immunitarie e qualsiasi batterio o agente infettivo passi dalle sue parti lui se lo prende e si ammala per ogni cosa.

Al contrario se è il cervello destro ad essere in ritardo, le reazioni immunitarie diventano un po’ eccessive anche verso agenti che non dovrebbero essere attaccati. Si hanno risposte autoimmuni. Asma, rush cutanei, intolleranza a certi cibi.

Questo è un argomento che ha molte sfaccettature, è molto attuale e legato ai numerosi test di intolleranza alimentare che vengono eseguiti. Non è negli scopi di questi articoli approfondire, ma il dato di fondo è che un cervello disconnesso funzionalmente o meno, sarà motivo di problemi anche immunitari più o meno evidenti.

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DK19 – Percezione Dei Suoni.

Pubblicato aprile 11, 2014 di drvannetiello
Categorie: neurologia Funzionale

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prosodia

I suoni, da un punto di vista fisico, possono essere rappresentati in base alla frequenza. Su di una scala di frequenze abbiamo da un lato le basse frequenze e all’altro estremo le alte. Le difficoltà nel processare i suoni possono essere per le basse o le alte frequenze. Un bambino con insensibilità alle alte frequenza, ad esempio, avrà problemi a sentire i suoni delle parole. Questo fenomeno è conosciuto come consapevolezza fonologica e si crede che sia una delle cause principali della dislessia. I bambini che non riescono a sentire tutti i suoni e tutte le parole non sono in grado di leggere le parole.

Un bambino con insensibilità alle basse frequenze avrà problemi a sentire l’inflessione della voce di qualcuno, che trasmette le emozioni. Va sotto il nome di prosodia, e bambini che non la percepiscono avranno difficoltà con la comunicazione non verbale e a socializzare.

Caratteristicamente, i bambini autistici hanno marcata sensibilità ai suoni alti (come se nell’orecchio ci fosse un apparecchio con il volume al massimo). Al contrario i bambini dislessici hanno lo scenario opposto, sentono bene le frequenza basse ma male, o molto male, quelle alte.

L’ascolto di un suono è una elaborazione del cervello. Se non c’è un cervello l’evento fisico dello spostamento d’aria non si trasforma in suono. Se il cervello è fuori sincrono, è funzionalmente disconnesso, la traduzione in suono non è più esattamente quella che dovrebbe essere. In altre parole, quello che il bambino sente non è esattamente quello che è stato detto. A volte i bambini con disconnessione funzionale sembrano sordi.

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DK18 – Vista E Udito.

Pubblicato aprile 9, 2014 di drvannetiello
Categorie: neurologia Funzionale

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foresta

La visione processa le immagini con due sistemi complementari. Il Dove e il Cosa. Il Dove è la realizzazione dell’ambiente nella sua interezza: la foresta, il mare aperto, una strada con palazzi. Il Cosa esplora il dettaglio: l’albero, la barca in mezzo al mare, un’insegna. Un cervello desincronizzato, disconnesso, magari riconosce la foresta, ma non il singolo albero. Magari riesce a leggere un testo correttamente e brillantemente ma non ne capisce il significato.

L’udito analogamente alla visione elabora suoni di base e ad un livello più alto. Cioè come con il sistema del Dove e Cosa del processo delle immagini visive, quelle uditive vengono processate per sapere da dove viene il suono nello spazio circostante e che tipo significato ha. Il primo localizza il suono nello spazio e dà un idea del tono ma non riconosce parole specifiche. Il secondo focalizza sul dettaglio sonoro, delle lettere che formano una parola.

C’è un bel test che può essere fatto per testare la velocità di trasferimento dello stimolo visivo e sonoro che ci può dare un’idea della disconnessione.

Se si fa sentire un battito di mani e poi vedere un flash di luce a bambini senza problemi di percezione sensoriale, questi sapranno correttamente dire quale stimolo è partito per primo. Al contrario bambini con compromissione dei processi uditivi riferivano che il suono e la luce erano partiti allo stesso momento, a meno che non si fossero fatti passare almeno 2-3 secondi tra il battito delle mani e il flash. Questi bambini nella ricerca eseguita avevano tutti una diagnosi di autismo, o ADHD, o dislessia. O meglio una diagnosi di disconnessione funzionale.

Contiuna…


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