Anterolistesi

L’anterolistesi è l’altra faccia della retrolistesi. Quando una vertebra non riesce a starsene al suo posto e viene spinta in avanti la chiamiamo anterolistesi, quando lo fa all’indietro allora è retrolistesi. In verità a volte lo fa anche di lato. Si dice laterolistesi, in genere quando scivola lateralmente è dentro un quadro di artrosi abbastanza complesso.

Di seguito, sono raccolti gli articoli che ho dedicato all’anterolistesi. Cliccando sulla prima “puntata” infondo potete andare avanti cliccando su continua…

Grazie per la vostra attenzione


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Anterolistesi. Parte 1

Lunedì, Settembre 7th, 2009

L’anterolistesi è lo scivolamento anteriore di una vertebra su quella di sotto. Nella mia esperienza l’anterolistesi viene chiamata semplicemente “spondilolistesi”. Senza alcuna indicazione di direzione. Quando studiavo chiropratica negli Stati Uniti si parlava solo in termini di antero/retrolistesi. Paese che vai usanze che trovi.
Quando la vertebra scivola all’indietro si parla di retrolistesi (ne abbiamo [...]

Anterolistesi Parte 2.

Lunedì, Settembre 14th, 2009

Come potete vedere dalle foto le vertebre sono formate da un corpo e un arco posteriore. Tutti i corpi delle vertebre, gli uni sugli altri, formano la colonna vertebrale. Tra ogni corpo c’è un disco, quello che ernia, quello che dalle mie parti chiamano “l’anelletto”.
Invece tutti gli archi posteriori messi in fila l’uno sull’altro formano [...]

Anterolistesi Parte 3. Che fare?

Lunedì, Settembre 21st, 2009

Se il problema è l’instabilità, la soluzione è stabilizzare.
Indipendentemente dalla presenza o meno del dolore e/o di altri sintomi associati. In condizioni normali ciò che dà stabilità alla colonna è la muscolatura: gli addominali, i fianchi e i muscoli vertebrali (quindi: avanti, dietro e ai lati). I pazienti cronici con il dolore via via perdono [...]

Anterolistesi Parte 5. Chiropratica

Lunedì, Settembre 28th, 2009

Ci sono indicazioni per le manipolazioni chiropratiche? Sì, ci sono.
Con un quadro di instabilità il sistema muscolo scheletrico mette in atto diversi accorgimenti di compenso. Articolazioni più o meno distanti dall’anterolistesi sono “privilegiate” da stress meccanici e sovraccarichi con tutto il corollario di blocco articolare e sub-lussazioni.
Questi blocchi possono essere trattati, ridotti e/o risolti con [...]

Anterolistesi Parte 5. Farmaci.

Lunedì, Ottobre 5th, 2009

Quando un paziente con anterolistesi è sintomatico, cioè quando soffre dolorosamente e non masochisticamente, l’uso di farmaci è indicato.
Voglio sottolinearlo perché mi sono accorto, nella mia personale esperienza, che i pazienti percepiscono che io, o i chiropratici, sia contro i farmaci o contro la chirurgia vertebrale.
Mi sembra superfluo dire che questa convinzione non ha basi, [...]

Anterolistesi. Parte 6. Rieducazione Motoria 1

Lunedì, Ottobre 12th, 2009

Qualunque sia la terapia praticata, qualunque sia la scuola di pensiero del medicochirurgo/chiropratico/fisioterapista/osteopata/farmacista/commercialista/ingegnere/massaia a cui vi siete rivolti, se avete una anterolistesi dovete re-imparare a muovere la schiena; dovete imparare a vivere senza farvi male.
Perché è una rieducazione motoria? Perché la prima Buona Educazione motoria le si impara da bambini cominciando a [...]

Anterolistesi. Parte 7. Rieducazione Motoria 2

Lunedì, Ottobre 19th, 2009

La stabilità vertebrale è un compito assegnato ai muscoli. Considerando la colonna lombare possiamo dire che è protetta da una “botte” di muscoli, gli addominali, i fianchi e i muscoli vertebrali.
Questi “signori” quando si contraggono insieme diventano uno scudo di protezione per la colonna. Nei sollevatori peso professionisti, la colonna lombare subisce carichi che possono [...]

30 commenti su “Anterolistesi”


  1. io che cervicale . dove la tua studio, manda me la tua numero telepono, io sono qui milano

  2. busanel alfredo Dice:

    buon a lei nel 1987 sono stato operato x frattura l2-l3 con fusione dei due corpi cadendo acidentalmente con radiografie anno rscontrato v1 e1x costa da riferirsi a ifrazione—-quanto alla colonna presentano diffuse alterazioni spondilo-discoartrosiche con inizialeavvallamento delle limitanti somatiche inferiori come da patologia da sovracarico accenno aantero-listesi di l4 su l3 prendo contramal 100 mg/ml 20 gocce x 3 volte al di i dolori persistono piu al mattino mi aiti lei cosa devo fare la ringrazio anticipatamente busanel alfredo

    • drvannetiello Dice:

      Salve Alfredo,
      da quello che lei dice lei dovrebbe rispondere positivamente a manipolazioni vertebrali e un programma di riabilitazione neuromotoria.

      patologia da sovraccarico significa proprio che lei ha un inefficace gestione dei carichi sulla colonna, questi sono correggibili in modo molto efficace.

      Mi sento di suggerirle di farsi seguire da un chiropratico o terapeuta che si occupi del recupero funzionale della colonna vertebrale

      spero di esserle stato di aiuto
      lv

  3. Sabrina Felletti Dice:

    Buongiorno, le scrivo subito il referto dicendole solo che da otto gg nn cammino con dolori strazianti dalla natica a sotto il tallone.
    Minima anterolistesi degenerativa di L4 su L5 ed L5su S1 per artrosi interapofisiaria.
    Ultimi due dischi nettamente ridotti in altezza ed ipointensi per disidratazione,protrusi lungo tutta la circonferenza con impronta a largo raggio su sacco, il reperto e’ di maggiore evidenza in L5-S1 ove coesiste obliterazione dei recessi laterali e parziale impegno dei forami con possibile conflitto anche con le radici di L5 ed S1.
    Ho un appuntamento tra un po’ di gg con un ortopedico ma vorrei tanto avere un consiglio parere da Lei , sono mamma di tre bimbi e devo tornare in forma ma il dolore e’ straziante.
    La ringrazio anticipatamente
    Sabrina Felletti


    • Sabrina,
      mi dispiace ma qualsiasi parere le dessi sarebbe aria fritta. Non posso dare opinioni su singoli casi che non ho valutato.

      Il referto non dà nessuna indicazione funzionale ma solo il danno, e per “tornare in forma” bisogna avere un quadro funzionale e di come correggere gli errori.

      Temo di non essere stato di aiuto.
      lv

  4. Sabrina Felletti Dice:

    Dottore Vannettiello, la ringrazio per avermi risposto, mi spiace che non abbia potuto consigliarmi qualcosa ma per avere un quadro funzionale al fine di correggere gli errori , cosa dovrei fare?
    Grazie
    Sabrina Felletti

    • drvannetiello Dice:

      Sabrina,
      dovrebbe essere visitata da qualcuno che si pone davanti a questi casi con una prospettiva funzionale.

      Tenderei a suggerirle un chiropratico. Ne cerchi uno nella sua zona, dovrebbe poterla aiutare.

  5. Sabrina Felletti Dice:

    Grazie seguirò il suo consiglio.
    Buon lavoro
    Sabrina Felletti

  6. carmelo pavia Dice:

    Mia figlia ha 27 anni, ragazza sportiva e attiva, purtroppo dopo alcuni esami ha scoperto di avere una “ANTEROLISTESI L5-SI DI 2° GRADO”, dopo molte visite tutti hanno diagnosticato la sudetta patologia e tutti hanno consigliato l’intervento chirurgico.
    Le chiedo secondo Lei è possibile evitare l’intervento? Grazie
    melopa@alice.it

    • drvannetiello Dice:

      capirà che rispondere alla domanda che lei pone riguardo alla anterolistesi di sua figlia è una risposta generale.

      ad ogni modo, la possibilità o meno di andare all’intervento dipende da quanto si riesce a rendere stabile la colonna con la muscolatura “estrinseca” e quanto si riesce a correggere tutti i meccanismi che danno microtraumi sulla colonna.

      questo tipo di risultato in verità andrebbe cercato anche dopo l’intervento perché quando due vertebre vengono fissate (per stabilizzarle) quella superiore comincia ad essere ipermobile e nel tempo sviluppa a sua volta problemi.

      quello che credo sia di buon senso visto che sua figlia è fisicamente attiva, sarebbe verificare quanto la si può rendere stabile con un programma di esercizi molto specifici e se questo le consente di essere asintomatica.

      comunque dopo direi 6 mesi fa una lastra di controllo, e se la vertebra non si sposta.. la cosa si rimanda…

      spero di aver risposto alla sua domanda

  7. carmelo pavia Dice:

    Prima di tutto La ringrazio per la sua risposta, purtroppo la situazione non è incoraggiante, la nostra preoccupazione sta nel fatto che lasciando la ragazza in questo stato senza operazione, potrebbe peggiorare. Come Lei ha detto le complicazioni potrebbero arrivare anche dopo l’intervento,
    A questo punto ci domandiamo cosa è meglio fare.
    La ragazza essendo laureata in scienze motorie ha piena conoscenza del suo problema e sta cercando come Lei ha consigliato di rinforzare la fascia muscolare, ci domandiamo, può bastare?
    La prego di volerci dare la sua opinione, grazie.

    • drvannetiello Dice:

      non so se qualcuno sia in grado di prevedere nulla dell’andamento di una anterolistesi.

      Quello che so, è che c’è un modo per verificare quanto è capace di generare stabilità un individuo.

      In casi come questo, e se la mia schiena fosse potatrice di anterolistesi, che sia necessario o meno l’intervento, mi assicurerei di raggiungere tale stabilità.

      Ci sono esercizi che non è possibile fare correttamente se non sì ha pieno controllo e stabilità vertebrale. Questi sono allo stesso tempo diagnostici e terapeutici.

  8. loredana pinna Dice:

    buongiorno dr. vannetiello, mio figlio , 20 anni, in seguito ad un brutto incidente stradale, ha riportato un’anterolistesi di c6 e c7. proprio ieri il neurochirurgo ha prospettato un intervento chirurgico, qualora non rispondesse a una terapia farmacologica. volevo sapere a cosa potrebbe andare incontro sottoponendosi all’intervento e a cosa potrebbe andare incontro se non lo facesse

    • drvannetiello Dice:

      Buongiorno Loredana,

      l’indicazione chirurgica (cioè la cosa migliore è intervenire) è legata alla stabilità del segmento che è in anterolistesi dovuto al trauma. la farmacologia non può nulla per aumentare la stabilità.

      Quindi sono un po’ interdetto sul come rispondere alla sua domanda perché non è il dolore a porre indicazioni chirurgiche. In altre parole si va all’intervento solo se non farlo è peggio che farlo.

      In una situazione come quella che descrive e cioè: instabilità vertebrale causata da un trauma, quindi acuta, probabilmente le indicazioni ci sono, ma se il collega ha optato per una strategia di attesa forse l’instabilità non è preoccupante.

      Risponderle a cosa andrà incontro se non si opera è per me impossibile perché dipende da tutte le variabili che può immaginare. quindi le conseguenze vanno da poco o nulla se non ha problemi di instabilità o molto gravi se invece è l’esatto opposto.

      spero di esserle stato di aiuto.

  9. GIUSEPPE TORRETTA Dice:

    circa un tre mesi fa sono inciampato in uno scalino della strada, fortunosamente non sono finito disteso, ma con un colpo di reni sono riuscito anon cadere del tutto. Il dolori sono venuti in seguito, pensavo si trattasse dei semplici dolori muscolari, riferiti sempre alla caduta e quindi a qualche accavallamento muscolare. I medico di famiglia, stante che sono cardiopatico, mi ha prescritto delle compresse di espose, che, alla fine sono risultate inefficaci. Questa volta mi ha prescito di fare delle raDIOGRAFIE Alla colonna vertebrale, al fine di vedere meglio la situazione. Ho ritirato il referto radiografico che mi dice: artrosi intersomatica di modesta entita’ nel tratto dorsale medioinferiore, con piccole osteofiti marginali. ARTROSIDELLE ARTICOLAZIONI INTERAPOFISARIE NEL TRATTO LOMBARE DISTALE. LIEVE ANTEROLISTESI DI L4 SU L5.Voluminosi noduli intraspongiosi di Schomrl a carico delle limitanti somatiche superiori di L1, L3ed L4;analoghi reperti di minore entita’ a livello di L5. assenza di altre alterazioni degne di rilievo a carico delle regioni scheletriche esaminate.AORTOSCLEROSI.

  10. de salve piero mario Dice:

    Gentilissimo dottore sono un uomo di 46 anni,da tempo soffro di disturbi alla zona lombare con sintomi di vere e proprie scariche elettriche nella zona del coccige anche quando starnuto o tossisco .Fatta RM lombosacrale ha evidenziato questi problemi,riporto di seguito il referto:L’esame RM eseguito nelle sezioni assiali,coronali e sagittali (tecnica 3DHYCE e FSE)nelle sequenze pesate inT1 eT2 ha mostrato disarmonia dell’asse rachideo.Tendenza alla retrolistesi di L2 su L3 di L3 su L4 di L4 suL5.Accentuata artrosi intersomatica ed interapofisaria.Ridotti in altezza ed alterati nel segnale per marcati eventi disidrativi su base degenerativa i dischi intervertebrati da L2 a S1,dove si apprezzano protusioni discatrosiche circonferenzialiche improntano il sacco durale e che impegnano parzialmente i recessi laterali;coesiste in L4-L5 modesta componente erniaria paramediana sinistra a parziale sviluppo intraforaminale;osteocondrosi a lieve viraggio osteocondritico delle limitanti somatiche giustapposte;distettualmente affastellatebed edematose le radici della cauda obiettività,quest’ultima da meglio valutarsi con indagine RM lombosacrale con m.d.c. Ai limiti inferiori della norma i diametri dello speco vertebrale nel tratto inferiore.Normale il segnale del cono midollare.Ringrazio fin da ora del consiglio che Lei saprà darmi.

    • drvannetiello Dice:

      Buon giorno Mario,

      lei descrive marcata instabilità vertebrale. significa che i suoi movimenti non sono Meccanicamente Gestiti in modo Efficace.
      La corrente che sente è per un’improvvisa irritazione sulle strutture nervose che potrebbe o meno essere un segno che suggerisca indicazione chirurgica.

      lei ha bisogno sicuramente di recuperare controllo motorio e stabilità ma il percorso deve essere individualizzato e in base a molte più informazioni di natura neurologica e funzionale.

      spero di aver risposto alla sua domanda

  11. de salve piero mario Dice:

    La ringrazio della sua risposta,se ho ben capito mi consiglia una visita neurologica!!!per l’indicazione chirurgica a cosa si riferisce,e nel complesso cosa c’è di veramente preoccupante in tutto quel papiro riportato nella mia prima.. ringrazio ancora anticipatamente.

    • drvannetiello Dice:

      indicazione chirurgica significa che si consiglia l’intervento chirurgico.

      io le consiglio di consultare un chiropratico, o un collega che si occupa di neurologia funzionale, o qualcuno che sappia valutare “come” funziona la sua colonna rispetto a “quanto” è rotta. se non si può farla funzionare sufficientemente meglio da ridurre il dolore e l’irritazione neurologico, allora dovrà considerare l’intervento chirurgico.

      nel papiro c’è scritto solo che lei ha instabilità vertebrale.
      Cosa c’è di preoccupante dipende da tante cose, purtroppo non può essere questo lo spazio per entrare nel dettaglio perché il discorso si svilupperebbe su troppo premesse incerte.

  12. Franca Lanni Dice:

    Leggere le notizie mi ha chiarito,anche se in parte, il mio problema. grazie

  13. de salve piero mario Dice:

    La ringrazio di tutto …………….

  14. Luca Sacchi Dice:

    buongiorno dottore le scrivo sperando possa chiarirmi un dubbio, e forse darmi qualche consiglio.
    Ho 32 anni sono alto 202cm e peso 89kg. mi hanno diagnosticato un’anterolistesi di 1,5cm di L6 (non ho scritto male, ho davvero la sesta!) su S1 quando avevo 8 anni. ci ho sempre convissuto nonostante la saltuaria dolia che mi ha sempre provocao. sci, basket, una mezza maratona nel 2008… qualche dolore l’ho sempre avuto ma gestendo i riposi post sforzo, usando un corsetto e con molta pazienza ho sempre fatto una vita normale al 98%. Da un anno a questa parte però tutto è precipitato. i dolori si sono intensificati enormemente sia in quantità che qualità. Da febbraio ho sospeso anche quel poco movimento che facevo (spinning 2 volte al mese, un po’ di pesi in “scarico” e tanti tantissimi addominali): al momento ho dolore SEMPRE tranne quando sto coricato. in piedi resisto 5-10′ poi mi devo sedere, qualche minuto di più se sono in movimento.
    Lastre e risonanza sono sovrapponibili con quelle degli anni precedenti.
    Osteopata, ortopedico, sedute di idroelettroforesi, massaggi… nulla serve.
    Nel frattempo per la prima volta in vita mia ho fato 2gg di malattia a causa della schiena. La scarsa “resistenza” in piedi mi fa passare la voglia di fare tantissime cose (per es. cucinare, spesa, riordinare casa etc etc). Mia moglie diventerà santa, ma la mia qualità di vita è in picchiata libera. Non uso più moto nè bici per muovermi in città… uscire a piedi non parliamone….

    Ora dopo averla tediata con tutta la storia le dico:
    Rinforzare la muscolatura può davvero così tanto?
    Faccio addominali discontinuativamente da quando avevo 10 anni ed ora, sinceramente, ho quasi il rifiuto.
    altre iniziative possibili? (sono accettati anche brain storming)
    grazie per l’attenzione.


    • Buongiorno Luca,
      se le immagini sono completamente sovrapponibili vuole dire che non c’è stata progressione dello scivolamento dell’Anterolistesi.

      Dal suo testo credo che il problema risienda in grossa percentuale nel fatto che lei ha (ha fatto) allenato gli addominali usando gli addominali come muscoli flessori della colonna vertebrale, mentre sono muscoli stabilizzatori e lo sono insieme ai vertebrali e agli obliqui. ho provato a spiegare il concetto:
      http://drvannetiello.wordpress.com/il-mal-di-schiena-e-le-sue-certezze/

      buona giornata

  15. vincenzo Dice:

    salve io mi dovrei operare!!! ma ho paura! il mio è l5 su s1!!!


  16. ho 69 anni ho la schiena così: spondiloartrosi osteofitosica al tratto lombare distale e al passaggio lombosacrale con discopatie degenerative e iperostosi l4-l5 ed l5 -s1.liee anterolistesi l3.sono da operare oppure basta la fisioterapia e i farmaci..ringrazio e saluto

    • drvannetiello Dice:

      Buona sera Maria Rosa,
      purtroppo alla sua domanda non si può rispondere attraverso un commento on line.
      Quello che le posso dire è ribadire quello che è scritto sul blog e cioè che bisogna ricreare stabilità vertebrale. questo sia che lei faccia l’intervento che non, perché la chirurgia non ripristina il controllo neuromotorio della colonna.

      La presenza o meno di “indicazioni Chirurgiche” vanno valutate con una esame fisico accurato.
      Cerchi un parere in tal senso, sulle indicazioni chirurgiche e chi la possa aiutare a recuperare stabilità vertebrale.

      buoan serata


  17. Spett.dottore sono una sig.ra di 52 anni. 20 ani fa sono sta ta operata d’ ernia discale tral4 l5 e da allora le cose sono,andate sempre peggio.nn sto a dirle tutte le visite e farmaci .infiltrazioni fatte.ora il dolore è talmente continuo da impedirmi si svolgere un vita lavora normale,premetto che ho una soglia del dolore alta e che nn mirisparmio sul lavoro. Per23 anni ho fatto la commessa in reparto, poi 2 anni fa mi sono rottatendine,sovraspinato e cuffia rotatori spalla dx .operata ho avuro una recidiva e sono stata rioperata. Poiil dolore e passato all spalla sx. Fatto accertamenti e sarebbe da operare anche quella.con questo per dirle che come lavoro sono passata cassiera,e li sono ricominciati i mal di schena più forti dovendo stare in piedi ferma per 8 ore. Fatto risonanza e lastre sono andata dall’ortopedico che mi ha indirizzato verso intervento di artrodesi posteriore strumentata l3 l5 piùplif.esito raggi: sirileva lieve anterolistesi l3 su l4.sono apprezzabili segni di spondiloartrosi diffusa con modesta reazione ostefitaria marginale.le manifestazioni artosiche sonoestese anche alle art. Interapofisarie. Hanno ampiezza ridotta gli spazi intersomatici l3 l4 .l4 l5 nonche in misura minore l2 l3. Permane stabile in estensione anteriolistesi l3 su l4 che modicamente si accentua in flessione. Oraio non so che cosa fare. Ho anche difficoltà economiche e non posso affrontare cure a pagamento.in più sono sola e devo pensare a me e a un figlio 29enne disoccupato. L’operazione servirà almeno a poter lavorare senza avertanto male? Scusi per la lunghezza saluti

    • drvannetiello Dice:

      Buongiorno Grazie,

      lei racconta una storia di anni di problemi nella gestione efficiente dei carichi sulle articolazioni e sulla colonna vertebrale. (non so se questa definizione ha senso per lei).

      Non posso esprimermi sulle indicazioni chirurgiche , per ovvi motivi, tuttavia come forse avrà letto dagli arcitoli scritti qui, bisogna dare priorità a correggere i meccanismi che generano queste situazioni, anche perché un intervento chirurgico non interferisce con queste capacità di gestione dei carichi e dei movimenti.

      Mi rendo conto delle difficoltà economiche, cerchi un chiropratico, o qualcuno che le possa dare indicazioni funzionali, chieda un prezzo che le permetta di curarsi.

      Spero di essere stato utile

  18. Cinzia Bartoli Dice:

    nessun commento solo informazione sulla malattia che mi hanno diagnostico una settimana fa tramite esami…


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