Sclerosi Multipla. Considerazioni Finali. Parte 2.

Posted febbraio 8, 2010 by drvannetiello
Categories: Ambiente, rifiuti e acqua, alimentazione, sclerosi multipla

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Che risposte ci si aspetta dalla ricerca biomedica. Esiste lo studio davvero incontrovertibile? Serenamente credo di no. La scienza può investigare solo modelli semplici e mattone dopo mattone interpretare la vita e la natura.

Allo stesso tempo però la semplice ricerca scientifica sono decenni che ci dice che l’ambiente, quello che mangiano e che respiriamo ha enorme ricadute sulla salute e sulla malattia.

La sclerosi multipla è stata per la prima volta descritta all’inizio del1800. È inverosimile, anche se possibile, che nessuno si sia accorto di questa malattia e che non ci siano documenti storici in cui venga descritta. Questo suggerisce che è una malattia molto recente, nuova.

Se allora è vero che la sclerosi è una malattia nuova credo che non si può non considerare il ruolo principale dell’ambiente nella sua apparizione. Negli ultimi due secoli l’uomo ha solo accelerato la corsa all’inquinamento del suo ambiente, e di quello che mangia e di quello che respira.

Ci vorrebbe uno studio che indaghi l’incidenza di Sclerosi Multipla in una popolazione di vegetariani. Ci vorrebbe, io non l’ho trovato. Aiutatemi. Sono curioso.

Come sempre questo blog è una finestra aperta alle sbirciate altrui. Questo è il mio percorso in questo mondo neuromedicoscientificochiropratico.

Grazie per essere passati di qua.

Cosa è Che Fa Male? Parte 4

Posted febbraio 5, 2010 by drvannetiello
Categories: cervicalgia

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Facciamo due esempi.

1° esempio: se io do una testata, l’urto meccanico mi provoca dolore, acuto, ben localizzato preciso. Dopo poco quel dolore lascia il posto ad una sensazione sorda, diffusa di dolore e gonfiore.

Fa male anche al tatto, possibilmente anche allo sfioramento. Dopo la botta tutto un “esercito” di sostanze chimiche si raduna in zona sono responsabili della chimica (o meglio biochimica) del dolore. Mentre queste sostanze biochimiche sono al lavoro trasmettono al cervello il dolore tipico di una tumefazione, magari con ematoma.

Quindi la parte meccanica è stata la testata e la parte chimica tutto il resto e il tipo di dolore è diverso.

2° esempio: se do un calcio forte al pallone (senza riscaldarmi un po’) posso strapparmi uno o più muscoli posteriori della coscia. Immediatamente sento il dolore preciso dello strappo. Probabilmente lascio la partita e ei giorni successivi anche movimenti normali mi daranno dolore da stiramento degli stessi muscoli quindi molto preciso anche in questo caso dopo il dolore immediato (meccanico) abbiamo quello chimico.* Quindi tutta la schiera di molecole che si attivano per riparare il danno. Dal momento che ci sono i “lavori in corso” le fibre nervose di quella area ricevono il segnale e mandano messaggi di dolore per evitare di fare ulteriori danni.

Continua…

*di sicuro avrete notato come lo strappo muscolare/tendineo da un dolore preciso anche nella componente chimica, mentre quello da acido lattico successivo all’attività fisica è diffuso. La differenza è legata al fatto che nel primo caso il trauma è localizzato allo strappo, nel secondo a tutto il muscolo che è stato sollecitato in modo inaspettato il giorno prima. Quindi nessuna contraddizione.

Sanità 05: Prevenzione

Posted febbraio 3, 2010 by drvannetiello
Categories: programma Sanità in Campania

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in collegamento con www.movimentocampania.it

Bisogna fare un passaggio. Fare un salto. Fare un cambio di prospettiva. Nella nostra esperienza di confronto con le persone, la prevenzione non ha un reale significato pratico; e viene ritenuto sinonimo di ’screening’.

Si può fare in modo che una cosa non si verifichi (prevenzione primaria), si può fare in modo che qualcosa venga scoperta il prima possibile per prendere subito provvedimenti (prevenzione secondaria); questo è lo screening. Ad esempio la mammografia è uno screening, per trovare il prima possibile un tumore al seno per trattarlo prima che diventi grosso e metastatizzi. È descritta anche una prevenzione terziaria, ma ora la tralasciamo.

Il 70% dei soldi in sanità vengono spesi per malattie e condizioni prevenibili. Prevenibili in modo primario. Vuol dire che sappiamo perché ci si ammala di determinate malattie, ciononostante non facciamo praticamente nulla per impedirlo. Non facciamo nulla come comunità, includendo medici, operatori, cittadini e politici. Come comunità dobbiamo chiederci: abbiamo bisogno di tutta questa sofferenza? Di tutto questo spreco? Li vogliamo davvero gli strumenti, le informazioni e le conoscenze per cambiare rotta? Per cambiare prospettiva?

La ricerca biomedica ci ha detto molto chiaramente come si previene a costo zero il cancro al seno, il cancro al colon, alla prostata, obesità, diabete tipo 1 e tipo 2, cardiopatia ischemica. Volete davvero cambiare? Sentite il bisogno di un respiro di aria fresca? Non fermatevi a leggere, chiedetevelo ad alta voce, e provate a rispondervi onestamente. E poi chiedetevi: cosa sono disposto io a fare per me stesso e per i miei cari?

Noi ci siamo risposti che siamo disposti a fare tutto ciò che è possibile in condivisioni. Non vogliamo e non possiamo sentirci soli. Se cominciamo ora, tra 15 anni, ci guarderemo indietro e ci chiederemo come è stato possibile tutto ciò.

Ovviamente,la prevenzione non è solo dell’uomo, ma è necessaria la stessa attenzione per gli animali, inclusi i pesci e gli uccelli. Per quanto ci può umiliare come specie, noi umani abbiamo molto bisogno della salute dei maiali, degli uccelli e dei pesci.

Chiediamo incontri pubblici ai candidati delle altre forze che si presentano alle elezioni.

Volgiamo partecipare ad incontri pubblici dovunque saremo invitati.

Sclerosi Multipla. Considerazioni Finali. Parte 1.

Posted febbraio 1, 2010 by drvannetiello
Categories: Ambiente, rifiuti e acqua, No Inceneritore, alimentazione, sclerosi multipla

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Le malattie autoimmuni come la sclerosi multipla e il Diabete Mellito Insulino Dipendente condividono le stesse aree buie sul ruolo esatto giocato da virus o da specifici geni, tuttavia allo stesso modo hanno in comune le stesse prove di correlazione della loro stessa esistenza con l’alimentazione.

Per quanto l’argomento dieta e malattia sia spesso affrontato con leggerezza e frettolosamente archiviato per la mancanza di dati certi scientifici, queste osservazioni sono invece molto consistenti.

Nelle prime puntate di questa serie di articoli abbiamo visto come partendo da pazienti con uno stato già avanzato di malattia il Dr. Swank modificò la progressione della Sclerosi Multipla e lo fece solo dando blandi consigli alimentari; chissà come sarebbe andata se fosse riuscito a far aderire i pazienti ad una dieta radicale di tipo vegetariana ed integrale.

Questo studio non è stato condotto e ci sarebbero tutti i presupposti per condurlo.

La mia previsione è che uno studio verrà condotto da un piccolo gruppo di ricerca, senza fondi, forse un associazione di pazienti senza soldi ma consapevoli e determinati disposti a qualsiasi risultato; disposti sia al fallimento che al successo.

Continua…

Cosa è Che Fa Male? Parte 3

Posted gennaio 29, 2010 by drvannetiello
Categories: cervicalgia

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Quali sono i tipi di dolore più comuni? Muscolari, quelli dopo una partita di calcio, sono trasmessi da recettori che normalmente trasferiscono informazioni sulla tensione. Sono dolori diffusi a tutto il muscolo perché lo sforzo ha coinvolto l’intero muscolo. Normalmente sono presenti all’inizio del movimento mentre con il movimento si riducono fino a scomparire.

Tendini e legamenti: vanno insieme ai dolori muscolari (da sforzo del giorno prima) ma sono più precisi, finemente localizzati. Avete presente quando stirate le gambe? Quando tira dietro il ginocchio? Quella è una sensazione di allungamento (se insistete dolore) sia precisa e puntuale.

Le articolazioni, o meglio i capi articolari non sono innervati, infatti voi non sentite lo scorrimento di una capo articolare sull’altro. Ma sentite l’allungamento delle “strutture” molli (tendini, legamenti, muscoli, forse capsule articolari) che modificano la loro lunghezza e il cervello lo registra. Lo registra per sapere se state esagerando nell’allungamento.

Divagando un po’, possiamo fare menzione del dolore da scottatura, per esempio da esposizione al sole. In quel caso è la pelle, la cute che è irritata e fa “male” e brucia se viene toccata, anche solo dai vestiti oppure se viene “stirata, allungata” durante i movimenti.

Il dolore allo stomaco, all’intestino o alla pancia in generale sempre un dolore poco localizzato ed è come se fosse un crampo che arriva lentamente.

Ad ogni modo, concedetemi una semplificazione: il dolore ha un aspetto meccanico e un aspetto chimico. In genere come chiropratico affronto più comunemente dolori di origine meccanica.

Spieghiamoci meglio…

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Sanità 4: Politica & Sanità

Posted gennaio 27, 2010 by drvannetiello
Categories: programma Sanità in Campania

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in collegamento con MovimentoCampania.it

Per fare cambiare rotta alla sanità campana, ci siamo posti un vincolo: generare soluzioni applicabili a costo zero o minimi derivanti dal risparmio sugli sprechi più evidenti.

Per farlo bisogna capire bene il meccanismo e le sue regole, sia scritte che non. Quindi sia la rappresentazione in scena che quella dietro la scena (oscena)

Un punto fermo, emerso dal nostro confronto, è che la gestione del sistema sanitario debba essere sottratta alla politica, tra cui, ad esempio la nomina dei direttori generali, amministrativi e sanitari di un ospedale o ASL deve essere non per nomina politica.

Le istituzioni sanitarie oggi spesso “rischiano” di essere uno strumento di potere politico, una leva per creare consenso e pescare bacini di voto. Abbiamo bisogno di questa separazione perché un’istituzione sanitaria dovrebbe prendere una posizione netta in scienza e coscienza sulle questioni di salute generale che sono sempre più attuali: dalla gestione dei rifiuti, pericolosità degli inceneritori, roghi tossici e inquinamento cittadino. Se è ossequiosa della politica è castrata e paralizzata.

Infatti, un gruppo di cittadini e cittadine, a spese loro (circa 2000 €), si sono fatti dosare i livelli di diossina nel sangue, trovandoli drammaticamente alti; tali da rendere necessaria una presa di posizione intransigente delle istituzioni sanitarie. Oppure la morte, con lenta agonia, di interi greggi di pecore nell’acerrano per la gravissima intossicazione da diossina dei terreni. Invece la reazione è stata il silenzio, il fastidio. Ovviamente questo e innumerevoli altri esempi non accadrebbero se le persone ai vertici sanitari non dovessero troppo spesso dar conto ed essere riconoscenti a chi li ha nominati, ma dovessero davvero proteggere solo la salute pubblica.

La salute della nostra regione non è solo degli uomini ma anche degli animali, la salute è di un ecosistema non di una specie isolata.

Come farlo? Come separare la politica dalla sanità? Attualmente la dirigenza politica regionale nomina il direttore generale da un elenco pubblico di nominativi idonei , che a sua volta nomina in modo “fiduciario” il direttore sanitario e amministrativo. Crediamo che sia necessario un concorso pubblico che sia pubblico anche nella sua esecuzione, (pubblicazione dei compiti e ripresa video dei colloqui per esporre alla trasparenza i contenziosi senza muri di gomma), Creando una graduatoria per titoli, da curriculum, pubblicazioni, e non escluderemmo altri parametri (ad esempio: le progettualità dei candidati nei confronti delle strutture che prenderanno in carico). I punteggi per ciascuna voce e le voci da considerare saranno oggetto di confronto. Quindi aiutateci! Partecipate! Vogliamo generare il miglior criterio possibile.

Chiediamo incontri pubblici ai candidati delle altre forze che si presentano alle elezioni.

Vogliamo partecipare ad incontri pubblici dovunque saremo invitati anche senza buffet, ance senza sedie, anche senza seggi.

Segui le iniziative su www.movimentocampania.it

Sclerosi Multipla, Una Storia Recente.

Posted gennaio 25, 2010 by drvannetiello
Categories: Ambiente, rifiuti e acqua, sclerosi multipla

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Oggi vi propongo una storia recente, quella di Matteo Dall’Osso. È una storia semplice che si può raccontare in poche righe e ci proverò adesso.  Ma è un storia che ti mette in discussione come medico e come cittadino.

Matteo a 19 aa riceve diagnosi di sclerosi multipla. Il suo percorso medico prende una direzione ufficiale, fatto di farmaci antiinfiammatori, immunosoppressori e non prevista guarigione, quando inciampa in una informazione che evidenzia il legame tra intossicazione da metalli pesanti e le malattie neurologiche.

Prima toglie le amalgama dalle otturazioni in bocca poi scopre di essere una “spugna” di metalli pesanti, di avere geneticamente un deficit enzimatico del fegato che non gli permette di smaltire nemmeno un po’ di questi metalli pesanti, poi trova un modo per disintossicarsi (terapia chelante).

Dalla sedia a rotelle passa alla vita normale includendo il paracadutismo e una corsa alla Rocky Balboa.

La diagnosi cambia da sclerosi multipla a intossicazione da metalli pesanti in paziente con deficit genetico.

Matteo fa una vita normale, ha sempre lo stesso deficit genetico, ma sta lontano dai metalli pesanti (per quel che può) e con la terapia chelante si può dire che è guarito.

Matteo ha scritto un libro, racconta la sua storia sul suo sito e sta raccogliendo le storie di altre persone con percorsi analoghi al suo.

Avevo approcciato questo articolo in modo più didascalico, volevo spiegare meglio, volevo essere chiaro, volevo raccontare la scienza dietro la storia di Matteo, volevo allargarmi a considerazioni sull’inquinamento dell’ambiente, sull’incenerimento. Ma l’ho ritenuto superfluo.

Il libro di Matteo non è scientifico; è pieno di entusiasmo e di considerazioni personali, è emotivamente coinvolto e quindi c’è un forte condizionamento.

Ma allo stesso tempo il libro di Matteo è molto scientifico perché si sviluppa attraverso domande e la ricerca di risposte congruenti tra un salto nel vuoto e una passeggiata tra le montagne; con ostinazione, onestà intellettuale e un rigore scientificamente equilibrato.

Oggi la scienza non esiste se non viene comunicata, e Matteo comunica molto ed esiste.

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Cosa è Che Fa Male? Parte 2

Posted gennaio 22, 2010 by drvannetiello
Categories: cervicalgia, dolore cervicale

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Analogamente al suono la percezione del dolore è un “fenomeno corticale” (avviene nel cervello) quindi anche se ho il dito gonfio , il dolore è localizzato nell’area cerebrale che rappresenta quel dito.

Così come io posso avere dolore ad un dito gonfio che non c’è; anzi che non c’è più. Perché deve esserci stato per avere la sua rappresentazione corticale cerebrale. Questo è il motivo alla base dell’arto fantasma in caso di amputazioni. Quindi tutto avviene in testa e sono esperienze reali con o senza il dito.

La responsabilità di trasferire un’infiammazione o un trauma dalla periferia al centro (cervello) è a carico dei nervi che, come l’impianto elettrico di una casa, sono una rete di fili che terminano perifericamente in tanti interruttori che si chiamano recettori: recepiscono i messaggi esterni.

In base alla localizzazione , cioè ai tessuti dolenti, il dolore ha caratteristiche diverse, ha qualità diverse.

Vediamo prima alcuni dolori tipici e facilmente (spero) descrivibili e poi proviamo a rispondere al nostro Antonio.

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Sanità 3: Trasparenza

Posted gennaio 20, 2010 by drvannetiello
Categories: programma Sanità in Campania

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In “collegamento” con il sito del MoVimento 5 Stelle.

La gestione della sanità pubblica deve essere trasparente anche oltre l’osservazione delle leggi, perché è un questione etica non normativa. La trasparenza si traduce immediatamente in efficienza. Consideriamo lo spreco di soldi pubblici in sanità, che diventa immediatamente burocrazia paralizzante, personale non motivato e caduta a picco della qualità del servizio erogato, portando ad indagini fatte senza giuste indicazioni, magari più volte, liste d’attesa inutilmente lunghe.

Lo spreco disarmante di soldi pubblici genera quindi pessima percezione del servizio sanitario pubblico.

I bilanci sono già pubblici ma quanti sanno bene come accedervi? Quanti sono capaci di leggerli?

Come fare: trasparenza “spinta”.

Se i passaggi di soldi sono messi in una vetrina esposta al pubblico, molte dinamiche sottobanco si annulleranno da sole, al costo di qualche stampa, e qualche vetrinetta.

Ci siamo posti un vincolo: trovare soluzioni a COSTO ZERO, oppure minimi.

La trasparenza “spinta” va estesa ai risultati clinici e alle procedure amministrative, soddisfazione dell’utenza, rapporto orari degli ambulatori e costi, assegnazione di appalti, acquisto di forniture, finanziamento di progetti di ricerca ecc.

Il cittadino deve poter sapere, senza tribolare, il flusso di soldi pubblici che una struttura sanitaria riceve e i servizi che eroga.

Ogni struttura pubblica (quindi non solo sanitaria) ha l’obbligo di divulgare con trasparenza il suo operato in modo capillare e aggiornato tecnologicamente, e allo stesso modo deve mettere l’utenza nella possibilità di esprimere il proprio gradimento e dissenso.

I siti internet delle strutture devono avere ben in vista la pagina della trasparenza e devono essere usate a questo scopo gli spazi regionali pubblicitari oltre che le sale di attesa degli ospedali e ambulatori pubblici

Dieta & Sclerosi Multipla. Parte 7

Posted gennaio 18, 2010 by drvannetiello
Categories: alimentazione, sclerosi multipla

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Nel 1997 sulla rivista Neurology il Dr. Klauer pubblicò una review sull’argomento “alimentazione e sclerosi multipla”.

Una review è una discussione sintetica degli articoli pubblicati su un determinato argomento, rappresenta il punto della situazione e offre uno spunto di discussione.

Tra gli studi citati c’è anche quello che ho riportato nell’articolo della scorsa settimana e c’è anche uno dei primi del Dr. Swank.

Tutti gli studi condotti hanno dei problemi metodologici alcuni forse ingenui, alcuni da contestualizzare al periodo in cui sono stati effettuati, cioè gli anni 50-60-70.

I fattori confondenti quelli che non ti permettono di trarre conclusioni certe sono tanti e a mio avviso anche non controllabili. Alcuni sono l’estrazione sociale, la capacità di ricordare eventi e date, la credibilità dei pazienti sulle informazioni che lasciano oltre alla difficoltà nel dare peso ai dati ufficili raccolti dai registri etc.

La review indica in due tabelle le variabili alimentari associate alla sclerosi multipla e sono: Burro, poco pesce, latte, grassi totali, grassi animali, uova, zucchero, proteine animale, maiale piuttosto che manzo, calcio, carne affumicata, margarina, caffè, latticini, poche verdure, poca frutta.

Se volessimo fare il discorso al contrario, non c’è nell’elenco alimentazione vegetariana e/o frutta.

Sarà pure che lo studio che non lascia dubbi non verrà mai eseguito però a volte non vedere certe evidenze può essere un po’ troppo.

A questo punto andrebbe fatto uno studio sulla frequenza di sclerosi multipla tra vegetariani.

Lo so che vi aspettereste che questo studio esistesse già e che ve lo proponga la prossima settimana, ma no è così perché questo studio non è stato ancora fatto (o almeno io non l’ho trovato) ma di certo andrebbe eseguito.

Tuttavia dal momento che nella vita non è convinzioni ma propensioni, mettendo insieme il quadro che si delinea credo che anche se danno risultati parziali, questi studi sulla sclerosi multipla suggeriscano in modo chiaro che ridurre le quantità di grassi saturi e le calorie da fonti animali sia una ottima idea.

Continua…